venerdì 4 gennaio 2008

La matematica non piace

Grazie ad un Servizio del tg regionale, abbiamo scoperto che agli studenti siciliani la matematica non piace… Bella scoperta! Per una volta mi sento di spezzare una lancia in favore di noi poveri studenti siculi… Non è che in altre parti di Italia la cosa vada meglio, anche se, a quanto pare l’OCSE sembra avercela proprio con noi (ma l’indagine è stata fatta su 57 paesi di tutto il mondo prendendo in esame le seguenti discipline: matematica, lettura e scienze), ma non è consolandoci dei risultati pessimi degli altri che riusciremo a sentirci meglio.

In matematica noi siciliani siamo risultati 44-esimi… :-( Appena sotto i ragazzi turchi e serbi… Mentre sono 423 i punti acquisiti nell’ambito delle competenze scientifiche, su 472 che è la media nazionale. Ma a cosa si riferiscono questi numeri? L’indagine prende in considerazione la capacità di servirsi delle competenze acquisite a scuola, quindi come si riesce ad utilizzare queste competenze una volta conclusi gli studi.

A quanto pare i primi problemi nascono dalla scuola media dove si punta a dare maggiore attenzione alla conoscenza piuttosto che alla competenza, (almeno così ha detto uno degli intervistati del servizio) anche se non penso che provenga solo da lì il problema, secondo me, esso esiste ad ogni ordine e grado di istruzione, già dalle elementari per finire poi all’università! Se uno studente riesce ad imparare a “pappagallo” quattro regole di matematica (o nel nostro caso 4 teoremi), non significa che sappia applicarle in seguito, bisognerebbe puntare di più sull’applicazione e sulla reale acquisizione di competenze, cioè vedere se si è realmente in grado di applicare le conoscenze acquisite, che è alla fine la cosa più importante, soprattutto nel nostro ambito!

E’ senza dubbio un problema pedagogico, ma non soltanto perché per ora la pedagogia tende a far diventare le cose difficili semplici, che tra l’altro non è un metodo tanto sbagliato quando si cercano di gettare le basi della matematica alle elementari o comunque nei più bassi cicli dell’istruzione. Il problema vero e proprio parte dai docenti che, a volte, purtroppo, non sono nemmeno all’altezza del ruolo che ricoprono, ne abbiamo anche esempi all’università (anche se lì però sta in parte a noi studenti cercare di porvi rimedio, dato che ormai per certe cose siamo abbastanza maturi per farlo)! A volte non è la conoscenza che manca, ma il metodo per impostare al meglio una lezione in modo che possa essere compresa dal maggior numero di studenti. Chi di noi non ha mai incontrato un professore che, come si dice dalle nostre parti, “ti ha fatto passare il Prio di studiare?”

Però si sà, purtroppo non esiste un metodo perfetto per insegnare perché le variabili che intervengono nel processo educativo sono tantissime, ma una semplice critica se non è costruttiva non serve a niente! Bisogna imparare a rimboccarsi le maniche e cercare un modo per formare degli insegnanti di matematica migliori e questo è un compito dell’università!

( Messaggio subliminale: abbiamo bisogno della specialistica per l’insegnamento!!)

P.s.: Scusate per il romanzo!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Marcella, ho visto anch'io ieri il servizio su TGR. A parte il fatto che non è stato molto piacevole sentire quello che è stato detto e che in linea generale hai riportato tu all'inizio del tuo post...diciamo che hanno buttato la categoria dei Matematici un po' giù...comunque condivido pienamente quello che hai scritto e spero che in futuro ci si possa veramente concentrare sull'applicazione di quello che ci viene spiegato. E in qualche modo, già dal prossimo anno la Nuova Riforma (270) ci dovrebbe venir incontro...

Per la tua richiesta della Specialistica per l'insegnamento, purtroppo la pensano molto alla Ceskino...ovvero C'è Tempo!!! ;

Alla prossima!

Roberto

Marcella ha detto...

Io non ho avuto modo di vedere il servizio in diretta, me ne ha parlato mia madre, sono riuscita a ritrovarlo via web... Purtroppo trattano la matematica come un parente scomodo da nascondere invece di darle una mano a sopravvivere! Basta dare un'occhiata al nostro dipartimento!

Anonimo ha detto...

Sì questo dipartimento te la fà proprio amare la matematica!!

Anonimo ha detto...

Ci vorrebbe veramente una rivoluzione nell'insegnamento della matematica, specialmente da quando sono all'università mi sembra propio una disciplina senza scopo, solo teoremi a memoria dove non si vede nessuna applicazione pratica.Secondo me, lo studio della matematica dovrebbe sviluppare la capacità di saper affrontare e risolvere qualsiasi tipo di problema, competenza che specialmente all'università non ho acquisito completamente. Speriamo di rimediare prima della laurea!
ciao.
Vera