mercoledì 30 gennaio 2008
E' quasi ora!
siam di nuovo qui direttamente dal dipartimento... e quasi l'ora di iniziare a studiare, ma quasi!
Non per parlare del più e del meno, ma sembra davvero ke stia arrivando l'estate... finalmente si susseguono giornate di sole, serene, ke fan venir voglia di fare tutto tranne ke... studiare!!
Forse, non appena possibile, si dovrebbe riprovare di nuovo ad andare al Foro Italico a studiare ... e vedere se si han dei risultati migliori, rispetto alle volte passate...
E rimanendo sempre in tema di Foro, penso ke tornerò a brevissimo alle mie corsette pomeridiane per mantenersi in forma!
Ma per adesso meglio tornare a studiare... buon pomeriggio a tutti!!
venerdì 25 gennaio 2008
Matematici e autobus...
A quanto pare alcuni matematici, tre per l'esattezza, non avendo altri modelli da analizzare o forse infuriati perchè hanno perso l'autobus dato che, a causa dell'attesa infinita, hanno preferito usare i propri piedi anzicché il mezzo pubblico, hanno determinato una formula che permette di stabilire se conviene o meno attendere l'arrivo dell'autobus.
Dopo attenti studi questi pigri signori consigliano di prendere in ogni caso il mezzo pubblico a meno che la distanza da percorrere sia esigua (inferiore al chilometro) e che il mezzo in questione abbia una frequenza superiore all'ora. Il trasgressore di questi studiati consigli potrebbe altrimenti incappare in frustrazione, ritardo, spreco di energie e quant'altro.
Per ottenere questa formula hanno considerato la distanza, il numero di fermate fatte dall'autobus, la velocità del pedone, il momento di partenza e il tempo passato ad aspettare il mezzo pubblico...
Certo i pigri penso che aspettino in ogni caso e imperterriti il bus, perchè un vero pigro sopporta qualsiasi attesa!!
I matematici pigri però sono proprio un'altra categoria!!
I matematici sono già di per sè lagnusi, perchè pur di non fare conti inventano tutti i metodi possibili e immaginabili, non riesco proprio a vederli fermi alla fermata in attesa di un bus, soprattutto qui a Palermo, dove mi sà che la formula dei nostri cari colleghi fallirebbe in pieno (e lo dico per esperienza diretta)... Meglio la macchina!!
martedì 22 gennaio 2008
Translate from English to "Siciliano"
Everybody - Cu e’ gghiè
You should give out blood from the heart! - Aviss’a'iccari sangu ‘ru cori!
Who take recover oneself ! - Cu pigghia s’arripigghia!
Let drop yourself! - ‘bba ieccati!
Lamb and sauce and the baptism is end - Agnedd’e’ suco e finì ‘u ‘vattiu
Uncle Joe - ‘zu Pino
Let him go… he’s a child! - Lassalu iri, è picciriddu!
I should do like an horned man! - Facissi comu un curnutu!
Beautiful saint mother - Bedda matri santissima!
Again, again… that I’m enjoing it! - Ancora, ancor… ca mi sta piacennu!
I should do a party to her/him - Ci facissi u fistinu!
Look at him how he’s nice! - Talialu che bieddu!
See you later - ‘Nnamu vistu
A kiss - Na vasata
This street take you to nowhere - Chista è strata ca’ un spunta
Mud compared to you is distilled water! - U fangu nconfront’a ttia è acqua distillata!
Give me any time and I’ll break you! - Dammi tempu ca ti percio!
So, do we have to cut that ball? - Chi ‘ffa l’ama tagghiari stu palluni?
Let’s go. It’s nothing. Let’s have a coffee - Amunì. Unn’è nienti. Pigghiamuni u cafè
Is there any problem? - C’è probblema?
Water wet him and wind dry him - L’acqua u vagna e u ventu l’asciuca
The best plus - U megghiu chiù
And the dog is dead - E muriu u cani
But you’re or you do? - Ma ci fai o ci si?
You can do it - C’a po’ fari
What do you tell? - ‘cchiddici?
Atwolfed - Allupato
Località
Happyfield of Littlerock - Campofelice di Roccella
Goodcastle - Castelbuono
RocketsPussy - Ficarazzi
Battle Plane - Piano Battaglia
Pumpking Plane - Piano Zucchi
Beautiful Flash - Bello Lampo
Mr White - Misterbianco
P.S: Grazie mille Lele! ;-)
lunedì 21 gennaio 2008
Conversazioni insolite
Questo è stato quello ke mi aspettava al mio ritorno qui a Palermo, dopo un viaggetto (ank'esso abbastanza tranquillo) in compagnia di Stefania...
See you later!!
Cade la pioggia
domenica 20 gennaio 2008
Fango
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
P.s: se volete ascoltarla anke voi cliccate qui.
sabato 19 gennaio 2008
Nessun dolore
un po' stupita
perché rimango qui indifferente
come se
tu non avessi parlato
quasi come se tu
non avessi detto niente.Ti sei innamorata
cosa c'è, cosa c'è, che non va?
Io dovrei perciò soffrire d'adesso
per ragioni ovvie d'orgoglio e di sesso
e invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore.
Quand'eri indecisa, combattuta
tra l'abbracciare me o la vita
ti ricordi i miei silenzi pesanti
che tu credevi gelosia
per inesistenti amanti
allora già intuivo
che c'era qualcosa che mi sfuggiva
quella fragile, eterea, coerenza
di bambina senza troppa pazienza.
E invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore.
e invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore. E invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore.
E invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore. Il vetro non è rotto dal sasso
ma dal braccio esperto di un ingenuo gradasso
l'applauso per sentirsi importante
senza domandarsi poi
per quale gente
tutte le occhiate maliziose che davi
eran semi sparsi al vento
qualcosa che perdevi
e m'inaridivi
e m'inaridivi
e m'inaridivi ... E invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore - nessun dolore
nessun nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore. E invece niente no! - Nessun dolore
Non sento niente no! - Nessun dolore
Nessun dolore - nessun dolore
Nessun nessun dolore
non c'è tensione - Nessun dolore
non c'è emozione - Nessun dolore
nessun dolore. Nessun dolore
nessun dolore
nessun dolore
nessun nessun dolore. Nessun dolore
nessun dolore
nessun dolore
nessun nessun dolore. Nessun dolore
nessun dolore
nessun dolore
nessun nessun dolore. Nessun dolore
nessun dolore
nessun dolore
nessun nessun dolore. Nessun dolore
nessun dolore. Nessun dolore
Nessun dolore. Nessun dolore...
venerdì 18 gennaio 2008
Buone nuove!
Finalmente qualche buona notizia per chi deve fare esami di calcolo delle probabilità, topologia e quel famoso modulino di geometria 3. A quanto pare il professore ha intenzione di mettere, oltre a quelle che abbiamo a disposizione in questo periodo di esami, un ulteriore appello a fine febbraio per fare in modo che gli studenti passino gli esami dei suoi corsi con lui... Che dire... Molto disponibile!!
Speriamo che anche con i voti lo sia, io spero di sperimentare al più presto con un buon esito. Magari faccio da cavia e vi faccio sapere (anche se non vi assicuro niente)!
Buon week-end a tutti!
giovedì 17 gennaio 2008
E siamo a quota 3!
Vi trasmetto ancora una volta dal dipartimento!!
Nessuna notizia... nessuna novità, a parte ke oggi, metereologicamente parlando, è davvero una giornata grigia, già un bell'acquazzone me lo sono beccata, vedremo quale altro mare mi attende all'uscita da qui! Ma... speriamo di no!
Beh... non so ke scrivere!!!
Sto improvvisando alla grande un post senza un obiettivo!
Cerco di accontentare la mia cara Marcy e Roberto!!
Ma stavolta lancio ank'io un appello (mentre qui cadono bottiglie di continuo):
"Componente 'S' ke fine hai fatto???"
Alla prossima!
mercoledì 16 gennaio 2008
Esami in corso
Non per competere con la mia cara Marcella, con cui condivido il merito di far vivere un pò questo blog (cmq lei mi supera alla grande !) ma un altro tocco di rosa ci vuole!!
A proposito di Marcella, colgo l'occasione per rinnovarle i miei complimenti per gli ultimi esiti universitari!! Forza Marci!!!
Quanto a me, anke se gli esami non vanno alla grande, gli studi procedono, non mi fermo mai, ma spero arrivi presto il momento giusto per poter dire tra me e me: "ora mi prendo il meritato riposo"...
Questa settimana sarà prevalentemente palermitana, prima di venerdì mi sà ke nn si rientra nel trapanese... stamattina sveglia al giusto orario, sistemazione di casetta con tranquillità e la mia solita compagna, ovvero Mtv ke quasi ogni mattina mi regala sempre buona musica prima di andare al dipartimento!
E mentre i Negramaro continuano a cantarmi ke "cade la pioggia", io un pò come loro rispondo ke "piove e non sento dolore" visto ke le persone più care e qualke novità inaspettata, ma ben accetta, ti colorano le giornate, anke quelle più grigie!
Un grosso in bocca a lupo a tutti per i prossimi esami!
La vostra Katiuccia
lunedì 7 gennaio 2008
Auguri, Marcella!!!
Cara Marci spero di riabbracciarti presto!!!
venerdì 4 gennaio 2008
La matematica non piace
Grazie ad un Servizio del tg regionale, abbiamo scoperto che agli studenti siciliani la matematica non piace… Bella scoperta! Per una volta mi sento di spezzare una lancia in favore di noi poveri studenti siculi… Non è che in altre parti di Italia la cosa vada meglio, anche se, a quanto pare l’OCSE sembra avercela proprio con noi (ma l’indagine è stata fatta su 57 paesi di tutto il mondo prendendo in esame le seguenti discipline: matematica, lettura e scienze), ma non è consolandoci dei risultati pessimi degli altri che riusciremo a sentirci meglio.
In matematica noi siciliani siamo risultati 44-esimi… :-( Appena sotto i ragazzi turchi e serbi… Mentre sono 423 i punti acquisiti nell’ambito delle competenze scientifiche, su 472 che è la media nazionale. Ma a cosa si riferiscono questi numeri? L’indagine prende in considerazione la capacità di servirsi delle competenze acquisite a scuola, quindi come si riesce ad utilizzare queste competenze una volta conclusi gli studi.
A quanto pare i primi problemi nascono dalla scuola media dove si punta a dare maggiore attenzione alla conoscenza piuttosto che alla competenza, (almeno così ha detto uno degli intervistati del servizio) anche se non penso che provenga solo da lì il problema, secondo me, esso esiste ad ogni ordine e grado di istruzione, già dalle elementari per finire poi all’università! Se uno studente riesce ad imparare a “pappagallo” quattro regole di matematica (o nel nostro caso 4 teoremi), non significa che sappia applicarle in seguito, bisognerebbe puntare di più sull’applicazione e sulla reale acquisizione di competenze, cioè vedere se si è realmente in grado di applicare le conoscenze acquisite, che è alla fine la cosa più importante, soprattutto nel nostro ambito!
E’ senza dubbio un problema pedagogico, ma non soltanto perché per ora la pedagogia tende a far diventare le cose difficili semplici, che tra l’altro non è un metodo tanto sbagliato quando si cercano di gettare le basi della matematica alle elementari o comunque nei più bassi cicli dell’istruzione. Il problema vero e proprio parte dai docenti che, a volte, purtroppo, non sono nemmeno all’altezza del ruolo che ricoprono, ne abbiamo anche esempi all’università (anche se lì però sta in parte a noi studenti cercare di porvi rimedio, dato che ormai per certe cose siamo abbastanza maturi per farlo)! A volte non è la conoscenza che manca, ma il metodo per impostare al meglio una lezione in modo che possa essere compresa dal maggior numero di studenti. Chi di noi non ha mai incontrato un professore che, come si dice dalle nostre parti, “ti ha fatto passare il Prio di studiare?”
Però si sà, purtroppo non esiste un metodo perfetto per insegnare perché le variabili che intervengono nel processo educativo sono tantissime, ma una semplice critica se non è costruttiva non serve a niente! Bisogna imparare a rimboccarsi le maniche e cercare un modo per formare degli insegnanti di matematica migliori e questo è un compito dell’università!
( Messaggio subliminale: abbiamo bisogno della specialistica per l’insegnamento!!)
P.s.: Scusate per il romanzo!
